«Archivio Multimediale degli Attori Italiani», Firenze, Firenze  University Press, 2012.
eISBN: 978-88-6655-234-5
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Attore > cinema, teatro, televisione, radio
NomeEmma
CognomeGramatica
Data/luogo nascita25 ottobre 1874 Borgo San Donnino (Parma)
Data/luogo morte08 novembre 1965 Ostia (Roma)
Nome/i d'arte
Altri nomiGramatica, Emma Aida Argia (nome anagrafico)
  
AutoreDaniela Sarà (data inserimento: 05/12/2011)
Emma Gramatica
 

Sintesi | Biografia| Formazione| Interpretazioni/Stile| Scritti/Opere| Testo completo

 

Famiglia

Molte notizie sulla famiglia di Emma Gramatica sono desumibili dall'autobiografia compilata nel 1954 dalla sorella Irma (Fiume, 25 novembre 1869 - Tavarnuzze di Impruneta, Firenze, 14 ottobre 1962), conservata manoscritta presso la biblioteca romana del Burcardo e pubblicata su varie riviste tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento (una versione a stampa è qui riprodotta in allegato nella sezione Fonti). Secondo il documento il padre Domenico, nato a Venezia, da giovane lavora come garzone a Padova per poi iniziare l'attività di suggeritore nella formazione di tale Paissan. La madre, Cristina Bradil, figlia dell'armatore istriano Silvestro e appassionata studiosa di canto, dopo il matrimonio segue il marito, scritturata come sarta di compagnia.

L'autobiografia non contiene alcuna indicazione cronologica, ma al riguardo disponiamo delle informazioni tratte da alcuni elenchi di compagnia. Nel 1867-1868 Domenico è scritturato, da solo, nella formazione di Giovanni Aliprandi (l'elenco è riportato da Vincenzo Tardini nel repertorio sul teatro modenese del 1899). Tra il 1870 e il 1873 i Gramatica recitano insieme nella compagine condotta da Giacinta Pezzana con Luigi Monti e Guglielmo Privato (al riguardo si veda la sezione Biografia della voce Irma Gramatica) e nell'elenco dell'anno comico 1872-1873 (l'unico rinvenuto, edito sull'«Arte drammatica» del 18 marzo 1872) la madre compare con il nominativo «Cristina Gramatica». Da questi dati si può desumere che il matrimonio è celebrato tra il 1868 e il 1872, forse nel 1868, se si dà fede all'attestazione di Irma, secondo la quale al momento della sua nascita Domenico e Cristina erano regolarmente sposati da un anno.

Nel documento Irma non si sofferma sull’attività performativa dei genitori, tenendo anzi a precisare la loro estraneità a questo ambito professionale: affermazione, almeno per quanto riguarda la madre, decisamente contraddetta da altre fonti, come le locandine degli spettacoli che vedono Cristina esibirsi all’Arena Nazionale di Firenze nelle primavere del 1878 e 1879. Per molti anni i Gramatica condividono con le figlie l'attività professionale, inizialmente facendole scritturare per le «parti ingenue» nelle compagnie in cui militano, poi rimanendo al loro fianco quando queste si affermano nell'attività attorica e capocomicale.

Cristina si esibisce almeno fino al 1893, quando è ingaggiata nella Drammatica Compagnia della Città di Roma diretta da Eleonora Duse; Domenico è attivo almeno fino all'inizio del 1907, nella formazione gestita da Irma con Flavio Andò. I Gramatica si spengono tra la fine del 1921 e l'inizio del 1922: una lettera inviata da Emma al critico Renato Simoni nel gennaio del '22 attesta la recente scomparsa della madre e il grave stato di indisposizione del padre, morto nel febbraio successivo (quest'ultima informazione è fornita da Giuseppe Cauda in Figure e figurine del teatro di prosa del 1925). Sono entrambi sepolti nel cimitero di Signa, nei pressi di Firenze: si può perciò supporre che, almeno nell'ultimo periodo, abbiano vissuto con Irma nella villa della Quarnarina, ubicata nella cittadina toscana, dove l’attrice si trasferisce tra il 1920 e il 1925.

Con la sorella Irma, altra celebre interprete del teatro novecentesco, Emma instaura un forte legame, sia personale che professionale. Come è stato più volte sottolineato dalla critica, le parabole artistiche delle Gramatica sono molto differenti: quella di Irma è più tormentata e artisticamente discontinua, costellata di interpretazioni sublimi o mediocri a seconda delle condizioni di lavoro cui è sottoposta e al grado di affinità con l'interiorità del personaggio rappresentato. La carriera di Emma, attrice per natura meno talentuosa, stenta ad avviarsi ma, grazie al suo carattere ostinato e tenace e alla sua costante applicazione, giunge ad esiti elevatissimi anche nella messinscena di lavori privi di qualsiasi spessore drammaturgico, conquistando, grazie anche all'ambito cinematografico e televisivo, alti livelli di popolarità.

 
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