«Archivio Multimediale degli Attori Italiani», Firenze, Firenze  University Press, 2012.
eISBN: 978-88-6655-234-5
© Firenze University Press 2012

Attore > cinema, teatro, televisione, radio
NomePaolo
CognomeStoppa
Data/luogo nascita16 giugno 1906 Roma
Data/luogo morte01 maggio 1988 Roma
Nome/i d'arte
Altri nomi
  
AutoreLeonardo Spinelli (data inserimento: 25/11/2011; aggiornamenti: 18/07/2015; 04/03/2017; 14/03/2020)
Paolo Stoppa
 

Sintesi | Biografia| Formazione| Interpretazioni/Stile| Scritti/Opere| Testo completo

 

Famiglia

Pur non appartenendo ad una famiglia d’arte, Paolo Stoppa è iniziato all’universo dello spettacolo dall’eclettico zio, il noto antiquario romano Augusto Jandolo. Nato a Roma il 25 maggio 1873 da una stimata famiglia di antiquari, Jandolo dopo aver frequentato l’istituto tecnico si iscrive alla scuola di recitazione dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma dove si forma come allievo di Virginia Marini. Superato brillantemente l’esame finale viene notato dal critico teatrale Eduardo Boutet che lo propone all’attenzione di Eleonora Duse. Dopo averlo sottoposto a un provino, la ‘divina’ lo accoglie nella sua compagnia e, nel 1898, Jandolo esordisce al teatro Niccolini di Firenze in La signora delle camelie di Alexandre Dumas figlio. Successivamente, sempre al seguito della Duse, parte per una tournée di circa un anno in varie città d’Europa e in Egitto. Abbandonerà il mestiere di attore per dedicarsi alla professione di antiquario, coltivando in parallelo l’attività di poeta, scrittore, autore teatrale e regista cinematografico.

Collaboratore di giornali e riviste tra cui «Nuova Antologia», «La Lettura», «Il Messaggero», come autore teatrale è tra i più significativi rinnovatori della tradizione drammaturgica romanesca. Alla sua vena creativa si deve il ‘ringiovanimento’, in chiave antiretorica e in ossequio alla sensibilità e al gusto di una platea ormai borghese, di alcuni dei personaggi più identificativi della cultura trasteverina come Ghetanaccio, Meo Patacca e Rugantino. Particolarmente amato da Ettore Petrolini, che dal 1931 adottò proprio la commedia Ghetanaccio nel suo repertorio, Jandolo ha composto anche lavori in lingua a soggetto storico tra cui Goethe a Roma, rappresentato al teatro Argentina di Roma nel 1913, e Michelangelo, inscenato dalla compagnia di Amedeo Chiantoni nel 1921 al teatro Lirico di Milano.

Sul versante cinematografico Jandolo ha coadiuvato alla regia l’amico Romolo Bacchini in tre pellicole di discreto successo: Brescia leonessa d’Italia (1915), Susanna e i vecchioni (1916) e Altri tempi, altri eroi (1916). Al cinema muto fornisce anche alcuni soggetti tra cui quello del film Leonardo da Vinci con cui nel 1912 ottiene il primo premio al concorso bandito dalla Cines.

Nel corso degli anni Jandolo pubblica la raccolta delle sue opere teatrali in vernacolo (Teatro romanesco, Roma, Dialetti italici, 1925) e numerosi volumi di ricordi e poesie – queste ultime particolarmente apprezzate da Pier Paolo Pasolini – tra cui merita segnalare Le memorie di un antiquario (Milano, Ceschina, 1935) in cui si trova un fine ritratto di Eleonora Duse. Muore a Roma l’11 gennaio 1952 lasciando la sua cospicua eredità al nipote Paolo.

Dall’unione di Stoppa con Rina Morelli, figlia d’arte dotata di una fine e istintiva sensibilità interpretativa, non nasceranno eredi.

 
Firenze University Press
+39 0552743051 - fax +39 0552743058
Borgo Albizi, 28 - 50122 Firenze

web:  http://www.fupress.com
email:info@fupress.com
Progettazione tecnica a cura di